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	<title>La Piccola Via &#187; Consolata</title>
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	<description>un blog della Famiglia di Therese</description>
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		<title>FESTA DELLA MADONNA CONSOLATA TORINO   20.06.99 ORE 23.30 Omelia Don Pollano</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 07:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Omelie - Catechesi don Pollano]]></category>
		<category><![CDATA[Consolata]]></category>
		<category><![CDATA[consolazione]]></category>
		<category><![CDATA[don Pollano]]></category>

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		<description><![CDATA[Risentendo questo Inno della Consolazione, il grande Inno della Consolazione che sia mai stato detto sulla faccia della terra, noi, fratelli e sorelle, siamo entrati nel cuore di Colei che lo ha cantato. Siamo entrati nel cuore di Maria. Siamo entrati questa sera per capire il nostro stesso cuore. Perché siamo venuti qui tanto numerosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Risentendo questo <em>Inno della Consolazione</em>, il grande <em>Inno della Consolazione</em> che sia mai stato detto sulla faccia della terra, noi, fratelli e sorelle, siamo entrati nel <em>cuore </em>di Colei che lo ha cantato. Siamo entrati nel cuore di Maria.</p>
<p>Siamo entrati questa sera per capire il nostro stesso cuore.</p>
<p>Perché siamo venuti qui tanto numerosi oggi? Certamente per essere aiutati e consolati da Lei, ma sarebbe poco dirlo.</p>
<p>È più giusto dire che non siamo qui per le nostre consolazioni, ma siamo qui a condividere insieme un grande sentimento profondo che ci unisce. Siamo qui a percepire davanti a Dio, semplicemente come è <em>consolante </em>che ci sia Lei.</p>
<p>E infatti, nella storia umana, l’evento più <em>consolante</em> prima della venuta di Cristo è stato proprio <em>Lei.</em></p>
<p>C’è lo siamo detti, non ce lo diciamo, ma lo sentiamo nel cuore: <em>com’è consolante che la Madonna ci sia!</em> E non che ci sia solo oggi, ma che ci sia ‘sempre!’. Com’è consolante che Dio l’abbia pensata, per Sé e per noi.</p>
<p>È questo che ci attira oggi, al di là di tutte le ulteriori consolazioni personali che possiamo avere chieste e ottenere. E perché siamo qui a sentire, insieme, com’è <em>consolante</em> che la Madonna ci sia.</p>
<p>L’Inno di consolazione della Madonna ci fa entrare in un grande mistero. Una Ave Maria sono capaci di dirla tutti, grazie a Dio!, ma quanto mistero…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La troviamo consolante Maria perché in Lei, Dio, che può tutto, ha finalmente realizzato il sogno che tutti, da quando siamo uomini e donne sulla terra, portiamo in cuore.</p>
<p>E il sogno è <em>superare l’abisso tra noi e Dio</em>. Questa è una condizione umana a cui ‘nessuno’ può sottrarsi: la puoi risolvere col pensiero, con la filosofia, con la disperazione, con il non pensarci, ma in ogni caso c’è un <em>abisso,</em> tra noi e Dio, che ci tormenta in fondo. Ed ecco com’è consolante che ci sia Lei. Proprio in Lei l’abisso è stato superato.</p>
<p>Proprio in Lei, la divina Persona dello Spirito, in Lei – piccola persona umana – ha potuto regalare alla storia quel personaggio che è una Persona divina con una natura umana, nostro Signore Gesù Cristo: l’abisso è superato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora tu esisti, ma non esisti più per morire, come esisti adesso; esisti per vivere perché l’abisso tra la tua povera esistenza mortale e la vita di Dio è stato superato.</p>
<p>Ora tu esisti ragionando, ma non per brancolare nel tuo difficile scetticismo, ma per conoscere la Verità. Perché tra la tua ragione e la Verità, l’abisso è stato superato.</p>
<p>Ora tu vivi, ma non vivi in preda al tuo cuore oggi buono, domani cattivo e capace di cose ‘<em>terribili</em>’. Ora vivi e il tuo cuore può essere colmo della ‘<em>assoluta</em>’ bontà di Dio. L’abisso è stato superato.</p>
<p>Sono parole che si dicono con facilità queste, ma in realtà lasciatele entrare nella vita. Lasciate che la vostra paura e angoscia di morire si consoli della vita <em>eterna </em>che già possedete.</p>
<p>Lasciate che le vostre incertezze e i vostri dubbi siano dominati dalla <em>Verità</em> che già possedete.</p>
<p>Lasciate che il vostro cuore vacillante sia colmo della Bontà di Dio che già possedete, allora diventa la vita vissuta giorno per giorno.</p>
<p>E Lei è stata il luogo umano dove questo congiungimento si è avverato. Senza Maria nussun Cristo, e senza Cristo nessun Cristiano e nessuna Salvezza.</p>
<p>Ecco cosa ci lega questa sera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo profondamente felici, lo ripeto: perché Lei c’è!.</p>
<p>E se questo sentimento ci accompagna nella quotidianità, questa pace profonda, questa sicurezza misteriosa riesce a vincere tutto.</p>
<p>Consolazione diciamo: consolazione non è la gioia, è qualcosa di diverso. La gioia è qualcosa vivibile, semplice, ‘un bel mattino sereno’; ma la consolazione presume uno sfondo di dolore, ‘il mattino sereno dopo una bella burrasca’. La consolazione è un termine molto umano, profondamente nostro.</p>
<p>Noi quando abbiamo dei guai cerchiamo di evadere, di stordirci, di non pensarci, di far altro. Guardate che dono di Dio invece poter venire qui a portarci i nostri guai. Non abbiamo bisogno di bere sui nostri guai, non abbiamo bisogno di cercare di dimenticare. All’opposto, poiché l’abisso è stato superato, possiamo – in Dio – addirittura dolore crocifisso per noi, deporre tutta la nostra tragedia umana. Siamo davvero <em>principi</em>.</p>
<p>E l’Inno di consolazione oltre che ricordarci il perché siamo degni questa sera, e possiamo esserlo tutti i giorni della vita, ci dice anche il come.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maria, subito, con chiarezza ci svela il segreto. “<em>Dio ha guardata la mia umiltà</em></p>
<p>Vuoi che Dio ti guardi? Sii umile. Vuoi che Dio distolga da te i suoi occhi? Sii superbo.</p>
<p>Nessuno vuole che Dio distolga da lui il suo cuore. E allora non dire mai di no a Dio, ecco, non dire mai di no. Purtroppo dei no gli abbiamo detti tutti, forse ne diremo ancora, ma lasciamoci questa sera aiutare.</p>
<p>Ha guardato l’umiltà non solo della sua schiava, d’élite; ma la mia, la tua, la sua. Guarda l’umiltà di tutti. State certi perché Dio benedirà il mondo in maniera ‘straordinaria’ nella misura della umiltà che potrà trovare. Non c’è nessun altro modo di ottenere la grazia di Dio. Tre volte la Bibbia dice chiaro: “Dio dà la grazia a chiunque” e aggiunge, “e resiste ai superbi”. Abbiamo dunque un grande strumento in mano.</p>
<p>Non dite mai a Dio, fratelli e sorelle, “no”; anche se dire “sì” vi sanguina, ditelo lo stesso. Gesù l’ha fatto prima di noi.</p>
<p>Vi verrà in cuore allora una grande certezza, quella che Lei esprime nel suo Inno di consolazione: la sicurezza che Dio vince. La sicurezza che non siamo dei condannati ad un ergastolo duro, dove, checché se ne dica, solo i superbi con i loro pensieri; solo i ricchi, solo i potenti avranno sempre la meglio e la ‘poltiglia’ degli umili, degli schiacciati, non finirà mai. Se fosse così, avremmo tutti i diritti, prima di processare Dio, secondo di cadere nella disperazione più nera.</p>
<p>Ma, per Dio “<em>mille anni sono un giorno</em>”. Ma Dio è “<em>l’Onnipotente Signore della storia</em>”; Maria parla molto chiaro. Parla molto chiaro questa fanciulla di Nazareth che non sa di politica, si direbbe, parla molto chiaro!.</p>
<p>Qualunque capo di oggi, qualunque prepotente di oggi, qualunque ricco egoista di oggi, se sotto gli occhi, su queste tracce di Maria, ha di che tremare!. C’è proprio da dire: “tremate fratelli, trematevi, se Lei ha detto questo”. Perché tutto passa, ma queste parole ispirate da Dio, no!, non passeranno, anzi, si avverranno.</p>
<p>L’Inno della Consolazione di Maria è una grande pagina; se ogni giorno avessimo il tempo di, non dico di redigerlo, ma riviverlo un momento: la grandezza di questo dono – l’abisso è superato, posso sperare; posso essere nella Verità e nella Bontà; posso proprio, ed è così che sono cristiano. E so cosa fare, basta che cerchi di non dire: “no” a Dio e cioè, lo spirito diabolico della rivolta. E so, che le speranze umane saranno compiute e, perché no?!, anche attraverso la mia buona opera in ‘questa’ storia e in ‘questa’ mia vita, ecco perché sono qui. Se ho un cuore così, so perché vivo e farò qualche cosa in questo mondo a vantaggio di tutti.</p>
<p>Stupenda pagina di questo Inno di Maria. Ecco le offriamo stasera la nostra grande gioia che LEI CI SIA.</p>
<p>“Sei Tu”, “Sei Tu” così consolante.</p>
<p>Penseremo ogni giorno, ne incontreremo di facce belle e di facce brutte, ma la <em>Tua faccia</em> non la dimenticheremo. Il Tuo cuore, materno, vivo, che non tradisce “mai”; non sa neppure cosa sia la parola ‘tradire’. Cuore tuo sarà il nostro amico di ogni giorno.</p>
<p>Date questa pregnanza, questa ricchezza alla “Ave Maria, piena di grazia”. La sappiamo dire con tanta facilità, e ogni volta una goccia di pace entrerà nel vostro cuore, credete.</p>
<p>Una stilla di luce, un richiamo interiore, un brivido di gioia. I santi facevano così, non avevano grandi mezzi a disposizione, come diremmo noi oggi, avevano la disposizione di supremi mezzi di Dio che sono proprio questi.</p>
<p>Ecco allora la nostra festa ci conduce avanti, oggi è stato un giorno, come dire, festivo, ma voi sapete che vi sono sempre i giorni ‘festosi’. Se il tuo cuore è dono il tuo giorno è festoso. Anche se il pomeriggio è il più monotono del mondo.</p>
<p>È questo che ci auguriamo, perché molta gente ci incontrerà e vi dirà: “ah tu, ieri, sei andato alla Consolata”, “sì ci sono andato”, “ah, me ne accorgo!”.</p>
<p>Ah!, fatevelo dire: “me ne accorgo…”; fatevelo dire. Che vedano nei vostri occhi, nel vostro sorriso, nella vostra limpidezza che ci siete venuti; e che ci siete venuti, è proprio questo, statene certi, che la Vergine attende da voi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Don Franco Peradotto è entrato nella vita</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 09:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Peradotto]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ morto monsignor Franco Peradotto e noi, Famiglia di Thérèse, ci sentiamo orfani d’un amico che, come sacerdote ci ha seguiti e consigliati per tanti anni durante il nostro cammino d’annuncio del Vangelo, partecipando alla Missione della Chiesa, in particolare per rispondere ad “Edificare nelle famiglie la Sua Chiesa”. Grande comunicatore e giornalista professionista ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ morto monsignor Franco Peradotto e noi, Famiglia di Thérèse, ci sentiamo orfani d’un amico che, come sacerdote ci ha seguiti e consigliati per tanti anni durante il nostro cammino d’annuncio del Vangelo, partecipando alla Missione della Chiesa, in particolare per rispondere ad “Edificare nelle famiglie la Sua Chiesa”.</p>
<p>Grande comunicatore e giornalista professionista ci ha dedicato anche alcuni anni come direttore della nostra rivista “La piccola Via”.</p>
<p>Mai potremo dimenticare la sua discreta ed affettuosa presenza in mezzo a noi. Rimarrà nel nostro cuore e nella nostra preghiera.</p>
<p>Carlo Giacoma</p>
<p>Santo Rosario ore 17,30 il 2/11/2010 &#8211; Santuario della Consolata &#8211; Torino</p>
<p>Esequie ore 11 del 3/11/2010 Duomo di Torino</p>
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		<title>Addio al confessore dei preti &#8211; La Stampa</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 21:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cardinale Poletto presiede la Messa di sepoltura Questa mattina sarà ancora alla Consolata l&#8217;ultimo saluto della Chiesa torinese e della città a mons. Giuseppe Pollano, morto sabato a 82 anni. Alle 11 il card. Poletto presiede la Messa di sepoltura, poi la salma sarà tumulata nel reparto Clero del Cimitero monumentale. La vita sacerdotale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cardinale Poletto presiede<br />
la Messa di sepoltura<br />
<img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cronaca/pollano_g.jpg" alt="" /><br />
Questa mattina sarà ancora alla Consolata l&#8217;ultimo saluto della Chiesa torinese e della città a mons. Giuseppe Pollano, morto sabato a 82 anni. Alle 11 il card. Poletto presiede la Messa di sepoltura, poi la salma sarà tumulata nel reparto Clero del Cimitero monumentale. La vita sacerdotale di don Pollano è trascorsa quasi tutta all&#8217;ombra del santuario più amato dai torinesi: in confessionale e all&#8217;altare, e nella serie infinita di colloqui, in quelle stanzette dalle porte a vetri smerigliati sotto il porticato.</p>
<p>Ordinato sacerdote nel 1951, è tra i protagonisti di quella generazione di preti, quarantenni a metà degli Anni 60, che ha vissuto in pienezza il tempo del Concilio Vaticano II e della sua prima attuazione, con tutto l&#8217;entusiasmo e le «novità» che ha comportato. </p>
<p>Ha seguito da vicino, fra l&#8217;altro, l&#8217;esperienza del Sermig e dell&#8217;Arsenale della pace. È stato docente alla facoltà Teologica torinese e stretto collaboratore di tre arcivescovi &#8211; Pellegrino, Ballestrero, Saldarini &#8211; con l&#8217;incarico di animare la pastorale della scuola, della cultura e dell&#8217;Università (in questi anni fu rettore il prof. Bertolino). Nel 1987, con Ballestrero, organizzò il grande convegno «La Chiesa torinese e la cultura»: un confronto a largo raggio fra i mondi accademici «laici» e la realtà ecclesiale. Fino agli ultimi mesi ha coordinato le attività del «Forum» fra Chiesa e rappresentanti delle istituzioni pubbliche, voluto nel 2000 dal card. Poletto e che raduna periodicamente i vertici delle giunte locali e i responsabili dell&#8217;amministrazione statale per un confronto informale, ma utilissimo, sui problemi del territorio torinese e sui temi del suo sviluppo. </p>
<p>Per don Pollano «cultura» ha anche significato un&#8217;attenzione continua ai mutamenti della realtà sociale e del mondo giovanile. Negli Anni 70, all&#8217;inizio del fenomeno delle «radio libere», fu tra gli animatori più appassionati di Radio Proposta, l&#8217;emittente fondata da un gruppo di seminaristi. </p>
<p>Come studioso e docente di Teologia spirituale ha pubblicato libri e articoli, a cominciare da «Come in cielo», titolo degli Anni 50 ora ristampato: al cuore della sua esperienza c&#8217;è sempre stata la consapevolezza profonda del «mistero» della presenza di Dio nelle nostre vite; e la certezza che questo mistero si rivela nell&#8217;amore &#8211; l&#8217;amore della carità cristiana e fra le persone. </p>
<p>E però, prima e «più» di ogni altro impegno c&#8217;è il santuario, la Consolata, e quella Messa delle 11 alla domenica, dove arrivava gente da tutta la diocesi per ascoltare (e registrare) la sua omelia. Il centro del lavoro di don Pollano va ricercato e ricordato nell’attività di sacerdote e formatore: «maestro del clero», come si diceva una volta (come lo fu san Giuseppe Cafasso); ma anche «maestro», animatore, amico, dei credenti laici che in quasi 60 anni di sacerdozio lo hanno cercato e seguito, e che oggi gli sono riconoscenti.</p>
<p>MARCO BONATTI<br />
TORINO . tratto dal La Stampa, quotidiano</p>
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		<title>Celebrate le esequie di Mons. Pollano</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 20:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi nel Santuario della Consolata, a Torino, si sono svolte le esequie di Mons Giuseppe Pollano. Ha presieduto la concelebrazione il Cardinale Arcivescovo di Torino S.E. Severino Poletto. La Famiglia di Therese insieme con tantissimi altri fedeli ha condiviso questo momento nell&#8217;attesa e nella speranza della fede di veder presto un giorno il nostro Don [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi nel Santuario della Consolata, a Torino, si sono svolte le esequie di Mons Giuseppe Pollano. Ha presieduto la concelebrazione il Cardinale Arcivescovo di Torino S.E. Severino Poletto. La Famiglia di Therese insieme con tantissimi altri fedeli ha condiviso questo momento nell&#8217;attesa e nella speranza della fede di veder presto un giorno il nostro Don sugli altari, nella gloria di Dio.<br />
E possibile ascoltare la celebrazione a questo indirizzo: <a href="http://esequie.fdt.org ">Omelie di Don Pollano</a>.<br />
Nella sezione 2009 abbiamo anche pubblicato l<a href="http://ultimaomelia.fdt.org/" target="_blank">&#8216;ultima omelia</a> tenuta il 22 febbraio 2009</p>
<p><img src="http://www.lapiccolavia.org/blog/wp-content/themes/iBlogPro3/images/pollano2010/DSCN0367web.jpg" alt="Santuario della Consolata. Celebrazione del rito Funebre" /><br />
<img src="http://www.lapiccolavia.org/blog/wp-content/themes/iBlogPro3/images/pollano2010/DSCN0369web.jpg" alt="Foto di Mons. Pollano" /><br />
<img src="http://www.lapiccolavia.org/blog/wp-content/themes/iBlogPro3/images/pollano2010/DSCN0372web.jpg" alt="Benedizione del Cardinale Arcivescovo di Torino , Mons Severino Poletto" /></p>
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		<title>Un Giorno Don Pollano&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 08:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un giorno Don Pollano ci ha detto : la Luce, l’accoglienza della Luce è il segreto dell’uomo. Parole di un uomo incantato da Dio. E accogliendoLo, riconoscendoLo in sè non ha potuto tenerlo nascosto. Grazie Don Giuseppe per tutto il condividere la tua esperienza di Dio, aiutandoci ad entrare nel grande mistero dell’Amore donato  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno Don Pollano ci ha detto : la Luce, l’accoglienza della Luce è il segreto dell’uomo. Parole di un uomo incantato da Dio. E accogliendoLo, riconoscendoLo in sè non ha potuto tenerlo nascosto.<br />
Grazie Don Giuseppe per tutto il condividere la tua esperienza di Dio, aiutandoci ad entrare nel grande mistero dell’Amore donato  e ricevuto.<br />
Una grande scuola di Cuore, con Maria<br />
La gratitudine è la memoria del cuore:il nostro impegno come Famiglia di Therese e tuoi figli a seguire la strada tracciata verso il Cielo<br />
Perché sappiamo che non vivi solo più come in Cielo, ma sei in Cielo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Don Pollano  è in Dio</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 08:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mons. Giuseppe Pollano è entrato nella Vita il 2 gennaio 2010 presso il Santuario della Consolata &#8211; Torino Domenica 3/01 alle 17 Rosario Lunedì 04/01 alle 17 camera ardente Martedì 05/01 alle 11 Santa Messa celebrata dal Cardinale Poletto &#8211; arcivesco di Torino. La Famiglia di Therese si unisce ai cori Celesti nel canto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mons. Giuseppe Pollano è entrato nella Vita il 2 gennaio 2010<br />
presso il Santuario della Consolata &#8211; Torino<br />
Domenica 3/01 alle 17 Rosario<br />
Lunedì 04/01 alle 17 camera ardente<br />
Martedì 05/01 alle 11 Santa Messa celebrata dal Cardinale Poletto &#8211; arcivesco di Torino.<br />
La Famiglia di Therese si unisce ai cori Celesti nel canto della Misericordia di Dio per ringraziaLo del grande dono ricevuto nel suo santo sacerdote Don Giuseppe Pollano, guida spirituale indimenticabile.</p>
]]></content:encoded>
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