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	<title>La Piccola Via &#187; Domenica delle Palme</title>
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		<title>Lo rifarei oggi per ciascuno di voi &#8211; Domenica delle Palme &#8211; Don Pollano</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 07:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo della Famiglia di Therese]]></category>
		<category><![CDATA[Omelie - Catechesi don Pollano]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica delle Palme]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana Santa]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<h1>DOMENICA  DELLE  PALME</h1>
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<h2>“Lo rifarei oggi per ciascuno di voi”</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se il racconto delle ultime ore di Gesù risveglierà in noi sentimenti giusti e ci toccherà il cuore, noi non potremo comportarci come gente che ha ascoltato la storia di un evento passato. Possiamo forse dimenticare che questo Gesù è risorto ed è vivo? Ne consegue &#8211; se è risorto e vivo qui &#8211; che siamo obbligati a passare da un racconto in terza persona, “questo gli accadde”, a un dialogo a tu per Tu.<strong> </strong>Non si può rileggere la Passione senza poi alzare gli occhi al Signore per qualche pensiero. O forse solo per qualche grande palpito del cuore: “Signore, ti siamo immensamente riconoscenti. Signore, siamo stupiti di questa tua storia che nessuno di noi ti aveva chiesto. Siamo anche un po’ confusi, perché essa  ci rivela  quanto ci hai amati, e forse non stiamo comprendendo e contraccambiando l’amore come Tu ti aspetteresti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma Gesù a sua volta  non cambia, ed è ancora Lui che ci conforta. Prima di tutto, vivo e risorto, ci conferma che per noi ricomincerebbe da capo: “Non rimpiango nulla della mia passione e  morte. Lo rifarei oggi per ciascuno di voi”.</p>
<p>Questo è Dio. <strong>Il suo amore non cambia</strong> e, proprio perché è un amore che attende una risposta, chiede a ciascuno di noi se vogliamo fare un passo avanti verso di lui: “Volete? Avendo risentito la storia del mio amore per voi che io rivivrei, volete provare a ricambiarlo meglio?”.</p>
<p>Lo chiede a chi di noi è più vicino a lui, a chi di noi è più lontano, non importa: “Provate ad amarmi!”. Questo invito ha molti significati: “Io ci sono, il mio Tabernacolo è per voi, venite! Io ci sono, il mio  perdono è per voi, accettatelo! Io ci sono, la mia parola è per voi, ascoltatela! Io  sono nei fratelli più poveri, venite a cercarmi!”.</p>
<p>La Passione deve concludersi in un dialogo, che è attuale quanto mai e ha il grande pregio &#8211; poiché <strong>Gesù è vivo</strong> &#8211; di continuare nei giorni. Un racconto si dimentica, non possiamo ricordarlo come lo abbiamo ascoltato, ma un colloquio non si dimentica, se deve diventare vita.</p>
<p>Allora guardiamo questo Gesù che ci guarda, e facciamo in modo che la nostra professione di fede non sia una formula recitata, ma la voce del cuore: nelle parole, che sono giustamente quelle, Gesù sentirà che gli stiamo rispondendo il nostro “Sì”.</p>
<p>Don Giuseppe Pollano</p>
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