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	<title>La Piccola Via &#187; Natale</title>
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	<description>un blog della Famiglia di Therese</description>
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		<title>Natale in  ogni  Tempo</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 11:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Ordinario]]></category>

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		<description><![CDATA[Quel lontano 25 dicembre fu Natale perché Dio ritornò agli uomini, la luce dissipò le tenebre, la bontà vinse la cattiveria, la carità ebbe il sopravvento sull’egoismo e l’innocenza sulla malizia. Era l’alba dell’era della pace, nel cuore dell’uomo, di ogni cuore animato da buona volontà…. Il Natale non è tanto una data storica da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel lontano 25 dicembre fu Natale perché Dio ritornò agli uomini, la luce dissipò le tenebre, la bontà vinse la cattiveria, la carità ebbe il sopravvento sull’egoismo e l’innocenza sulla malizia.</p>
<p>Era l’alba dell’era della pace, nel cuore dell’uomo, di ogni cuore animato da buona volontà….</p>
<p>Il Natale non è tanto una data storica da ricordare, quanto un continuo presente da vivere, nel proprio personale cammino verso la Luce e la Pace.</p>
<p>Quando al mattino ti svegli col desiderio  di amare il Signore e in Lui i fratelli</p>
<p>QUEL GIORNO E’ NATALE!</p>
<p>Quando in chiesa o in casa, nei campi o in fabbrica, in ufficio o per strada senti la necessità di entrare in te stesso per esaminare il tuo comportamento con Dio, con la famiglia, con i colleghi</p>
<p>QUELL’ ATTIMO E’ NATALE !</p>
<p>Quando accogli un bambino che è solo e lo curi come tuo proprio figlio</p>
<p>QUELL’ AZIONE E’ NATALE !</p>
<p>Quando entri in una casa di riposo e ti metti a servire chi è senza presenza, senza voce e senza forza</p>
<p>QUELLE ORE SONO NATALE !</p>
<p>Quando ti astieni da un piacere per dare un po’ di gioia al bisognoso, chiunque egli sia</p>
<p>QUEL SACRIFICIO E’ NATALE</p>
<p>Quando educhi il tuo bambino a rinunciare a un giocattolo inutile per offrire un pezzo di pane a chi non ha da mangiare</p>
<p>QUELL’ ATTEGGIAMENTO E’ NATALE !</p>
<p>Quando senti rimorso per lo spreco di denaro, pensando a chi muore per mancanza di tutto, anche del necessario</p>
<p>PER TE COMINCIA IL NATALE !</p>
<p>Quando capisci che questa vita di convenienza e di “ rancore” si può rendere più bella e più vivibile con l’amore, e tu sei disposto a muoverti per primo verso l’altro, tuo fratello</p>
<p>E’ ENTRATO NEL TUO CUORE IL NATALE !</p>
<p>Quando ti accorgi di essere pronto a dare te stesso per il Signore che soffre nei poveri</p>
<p><strong>ESULTA, PERCHE’</strong></p>
<p><strong>VIVI IL NATALE</strong></p>
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		<title>Il Natale</title>
		<link>http://www.lapiccolavia.org/blog/index.php/2009/12/24/il-natale/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 09:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Giacoma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo di Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Maria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Natale. La Madonna doveva essere giovane ancora, quando, nel corso di un viaggio disagiato, lì per la strada, forse nel colmo della notte, respinta dalla città, e scansata, come sono scansati i poveri, dagli uomini, partorì il Figlio di Dio nel fondo di una stamberga, ricovero di animali, e lo depose sopra un pugno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Natale.</strong></p>
<p>La Madonna doveva essere giovane ancora,</p>
<p>quando, nel corso di un viaggio disagiato, lì per la strada, forse nel colmo della notte, respinta dalla città, e scansata, come sono scansati i poveri, dagli uomini, partorì il Figlio di Dio nel fondo di una stamberga, ricovero di animali, e lo depose sopra un pugno di paglia e lo adorò bambino.  Pensatori, poeti, pittori, musicisti non si sono stancati di commentare l&#8217;evento: l&#8217;Eterno che nasce nel corso del tempo, l&#8217;infinito che nasce sopra un bruscolo di polvere qual&#8217;é la terra tra i mondi, Dio che nasce uomo, uomo anche lui, tra nuvoli d&#8217;uomini: folti, sporchi, minuscoli, come moscerini sopra un&#8217;acqua stagnante.  I santi non sapevano capacitarsene, e sempre li battevano con il pensiero: Dio uomo, Dio fattosi uomo!</p>
<p>La storia ne é rimasta spezzata in due tronconi, non tanto di qua prima di Cristo, di là dopo Cristo, quanto di qua chi lo conosce e adora, di là chi lo disconosce e combatte: dietro a loro, come in un limbo, coloro i quali, senza colpa, lo ignorano.</p>
<p>Tutto il mondo e tutta la storia, tutta l&#8217;anima nostra e tutte le umane speranze poggiano sopra e girano intorno a questa ora così intima di Maria: da lei Iddio nasce uomo tra gli uomini.</p>
<p>O nostra aurora, alba del nostro giorno, Maria; o donna sopra ogni donna, madre ammirabile, veramente il nostro sguardo non si può affisare in te senza restare abbagliato, veramente tu riverbero troppo intensamente la luce di Dio, gli occhi nostri, non la sostengono.  Eppure, o Maria, lasciaci dire, se tu sapessi quanto ti vogliamo bene! per alta che tu sia, la tua altezza non ci sgomenta, anzi ci consola.  Ti sentiamo della nostra stessa stoffa e misura, per quanto tu sii colma e riboccante delle grazie più larghe che Iddio possa elargire a creatura puramente umana.  Gesù é figlio dell&#8217;uomo, ma é Figlio di Dio; tu sei tutta figlia dell&#8217;uomo, sebbene tu sei madre di Dio.  Sapessi, o Maria, quanto ti vogliamo bene! Te lo vogliamo male, ma te ne vogliamo tanto: le più belle poesie sono per te, e le più belle pitture e sculture, e le più belle chiese; sono per te le prime parole degl’infanti, le ultime di chi muore.  Non c&#8217;è momento di gioia o di pena, che non s’esprima invocandoti: donna che sei la madre del nostro Dio, la sorella maggiore delle nostre mamme, lo specchio delle spose, la luce delle adolescenti; donna che ci hai dato Gesù, carne della tua carne, sangue del tuo sangue; donna alla quale Gesù, nascendo, rassomigliò nella luce degli occhi, nella linea del volto, nella figura e nel moto della persona.  Tutti gl&#8217;inni sono pochi, tutte le lodi sono scarse al nostro amore, o Maria che ci hai dato Gesù.  Continua a darcelo in ogni ora, sii in noi costantemente la sua Madre.</p>
<p>La Madonna doveva essere giovane ancora,</p>
<p>quando, nel corso di un viaggio disagiato, lì per la strada, forse nel colmo della notte, respinta dalla città, e scansata, come sono scansati i poveri, dagli uomini, partorì il Figlio di Dio nel fondo di una stamberga, ricovero di animali, e lo depose sopra un pugno di paglia e lo adorò bambino.  Pensatori, poeti, pittori, musicisti non si sono stancati di commentare l&#8217;evento: l&#8217;Eterno che nasce nel corso del tempo, l&#8217;infinito che nasce sopra un bruscolo di polvere qual&#8217;é la terra tra i mondi, Dio che nasce uomo, uomo anche lui, tra nuvoli d&#8217;uomini: folti, sporchi, minuscoli, come moscerini sopra un&#8217;acqua stagnante.  I santi non sapevano capacitarsene, e sempre li battevano con il pensiero: Dio uomo, Dio fattosi uomo!</p>
<p>La storia ne é rimasta spezzata in due tronconi, non tanto di qua prima di Cristo, di là dopo Cristo, quanto di qua chi lo conosce e adora, di là chi lo disconosce e combatte: dietro a loro, come in un limbo, coloro i quali, senza colpa, lo ignorano.</p>
<p>Tutto il mondo e tutta la storia, tutta l&#8217;anima nostra e tutte le umane speranze poggiano sopra e girano intorno a questa ora così intima di Maria: da lei Iddio nasce uomo tra gli uomini.</p>
<p>O nostra aurora, alba del nostro giorno, Maria; o donna sopra ogni donna, madre ammirabile, veramente il nostro sguardo non si può affisare in te senza restare abbagliato, veramente tu riverbero troppo intensamente la luce di Dio, gli occhi nostri, non la sostengono.  Eppure, o Maria, lasciaci dire, se tu sapessi quanto ti vogliamo bene! per alta che tu sia, la tua altezza non ci sgomenta, anzi ci consola.  Ti sentiamo della nostra stessa stoffa e misura, per quanto tu sii colma e riboccante delle grazie più larghe che Iddio possa elargire a creatura puramente umana.  Gesù é figlio dell&#8217;uomo, ma é Figlio di Dio; tu sei tutta figlia dell&#8217;uomo, sebbene tu sei madre di Dio.  Sapessi, o Maria, quanto ti vogliamo bene! Te lo vogliamo male, ma te ne vogliamo tanto: le più belle poesie sono per te, e le più belle pitture e sculture, e le più belle chiese; sono per te le prime parole degl’infanti, le ultime di chi muore.  Non c&#8217;è momento di gioia o di pena, che non s’esprima invocandoti: donna che sei la madre del nostro Dio, la sorella maggiore delle nostre mamme, lo specchio delle spose, la luce delle adolescenti; donna che ci hai dato Gesù, carne della tua carne, sangue del tuo sangue; donna alla quale Gesù, nascendo, rassomigliò nella luce degli occhi, nella linea del volto, nella figura e nel moto della persona.  Tutti gl&#8217;inni sono pochi, tutte le lodi sono scarse al nostro amore, o Maria che ci hai dato Gesù.  Continua a darcelo in ogni ora, sii in noi costantemente la sua Madre.</p>
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